23 ottobre 2013

DOLCE INCONTRO




Campionato Open Calcio a 7 – Girone D – 5 a giornata andata
F.C.BRACCHIO – TRAFFIUME NIC = 7 - 4     
Bracchio,  19 Ottobre 2013 h.15,00

L’ho lasciato con una scopa in mano immerso nella polvere. Sembrava sorridere. Al termine della partita con il Traffiume, dopo aver raccolto le impressioni di alcuni giocatori bracchiesi e steso due idee per questo pezzo, all’uscita mi sono imbattuto nel Mister che, in completo relax in balconata, si stava sgranocchiando un pezzo di crostata “Un dolce incontro”, alle ciliegie, e bevendo una lattina di aranciata. Nella sua solitudine sembrava non tanto pensare alle quattro (4 lo metto anche in numero) vittorie di fila, ma al sole tiepido di questa giornata che lo stava salutando, e ai riflessi verdi e gialli delle piante alte verso la parte di campo che da verso l’Ossola; credo che in quel momento, il fatto che Fabiano partisse per New York sembrava proprio non preoccuparlo. Ad invito non potevo proprio disdegnare, e anche se avrei preferito pasteggiare con salumi e vino rosso, che fa molto Brera, ma anche Garanzini e Mura, (un saluto a Gianni che sappiamo ci legge con assiduità), piuttosto che con una merenda che più chimica non si poteva, mi sono accomodato. Occasione ghiotta quindi, ma solo per parlare con tranquillità, e allora qualche domanda è scappata. “Ma dove possa arrivare il Bracchio quest’anno non lo so. Penso che in questo momento viviamo alla giornata. Credo che più di altre annate siamo più uniti, forse abbiamo riconquistato un po’ di incoscienza e l’umiltà del primo anno. Riesci a fare allenamenti, sei sempre almeno in 12, così riesci a dare qualche consiglio in più, a dire quelle cose che a volte in 5 minuti scarsi prima della partita è difficile dire nel modo giusto. Siamo tenaci, ripensa alla partita di oggi, a parte il goal di Scara dal centrocampo dopo il loro primo goal, meraviglioso per precisione, traiettoria e potenza, gli altri sono venuti tutti da rapine in area. E sono stati tutti sporchi, bastardi, conquistati a morsi, facendo a sportellate. Lo logica cestistica del calcio a 7 è tutta qui. Gli altri giocavano, o ci provavano, ma da noi è dura, noi facevamo i goal, 3 dopo 15’, 5 alla fine del primo tempo. Poi vuoi non rilassarti? Se non lo fai sei una macchina, e noi per ora non lo siamo, lo saremo al ritorno quando ci giocheremo i posti che contano, ma questo è un discorso che non voglio affrontare, manca troppo. Scara non ho più parole per definirlo, ma mi piacerebbe vederlo sorridere di più, una volta lo faceva. Io glielo dico sempre ma se tu lo scrivi mi fai un favore. Quando ti trovi in estate con il gruppo storico e si decide cosa fare...Insomma, per farla breve, fai il mercato, si cerca sempre di prendere gente che in primis al Bracchio ci tiene. Se Lele e Pol erano indiscutibili e noti, capisco che quando abbiamo fatto altre scelte molti hanno sorriso, e dico “sorriso” per non essere polemico. Ma in questi ragazzi che sono venuti, tutti noi vecchi ci crediamo, e questi ragazzi a noi hanno portato quel cemento, quel senso di gruppo, che dopo le sbornie dei primi anni, l’anno scorso avevamo sicuramente perduto. Oggi Balbo ha giocato degnamente 20 minuti, Puma uguale, Antonino dieci  facendo una parata strepitosa e un’altra degna di tal nome. Sono ragazzi che, da quando ci siamo trovati la prima volta a settembre, non hanno mancato un ritrovo. Come fai a non essere contento quando trovano spazio anche loro, quando lo vedi che non si sentono figurine e sanno che un po’ di quel successo è arrivato anche grazie e loro? Come fai a non essere contento quando Luchino e Nick timbrano?”. Dopo che ci siamo salutati si è messo a scopare la balconata. Ribadisco, nella polvere mi è sembrato sorridesse. Ne aveva motivo.

Kurt Logan  
                                    brano tratto da “La gazzetta di Boscopiano” del 20-10-2013

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